“Musica per gli occhi Experience”: la mostra di Mattia Consonni a Barlassina

I turn the music up
I got my records on
I shut the world outside until the lights come on…
I feel my heart start beatin’ to my favorite song…

Autoritratto – Tela, smalto e vinili cm 100 x 120

La musica ha spesso un potere terapeutico, o quanto meno consolatorio: essa non ci abbandona mai, anzi, può esserci di conforto nei momenti difficili o può aiutare a rigenerarci dopo una giornata stressante, come il testo di “Every Teardrop is a Waterfall” dei Coldplay esprime. Se poi un artista visuale associa in modo sinestesico le note dei suoi brani preferiti a forme e colori, ecco che dall’ascolto di un brano possono prendere vita delle opere d’arte. Se, infine, il supporto preferito dell’artista per la fruizione di un album è il vinile, mentre un disco gira sul piatto e tonalità variopinte si fissano sulla tela qualche vecchio LP ormai rovinato può essere riciclato e divenire esso stesso parte integrante di un quadro, frammentandosi, deformandosi, reinventandosi e contribuendo a veicolare emozioni e sentimenti.

Ora – Tela, smalto e vinile cm 100 x 100

Questa è la “Musica per gli occhi” di Mattia Consonni, artista originario di Meda, il cui atelier ho avuto modo di visitare tempo fa (link all’articolo: https://marynowhere.com/2021/07/27/la-musica-per-gli-occhi-di-mattia-consonni/ ) che fino alla fine del mese di ottobre sarà esposta a Barlassina (MB), presso il salone “Groane Vita” della Banca di credito Cooperativo in via Colombo 5/B.

Al centro dell’esposizione campeggia l’installazione “Don’t Go Near the Water”, un elemento verticale che vuole rappresentare uno getto d’acqua, costituito da vinili dall’etichetta azzurra che si allargano sul pavimento. Ispirata dall’omonima canzone dei Beach Boys nel 1971, l’opera vuole essere un monito a preservare questo prezioso elemento, che già cinquant’anni fa risultava inquinata da scarichi e detergenti.

Sulle pareti sono allineate numerose tele, ognuna delle quali è ispirata da un brano musicale e ne reca il titolo. Ciascun pezzo esprime sentimenti e sensazioni differenti: gioia, speranza, divertimento, amore, paura sono solo alcune delle molteplici emozioni che possono legare l’ascolto di una canzone al proprio vissuto. Il pittore, mentre riproduce un brano o lo rievoca nella sua memoria, applica i colori sulla tele con varie tecniche e completa la realizzazione utilizzando vinili a 33 o 45 giri, utilizzandoli come fossero elementi compositivi bi- o tridimensionali. Così, ad esempio, un disco può diventare il rosso cuore infranto della struggente “Piece of My Heart” di Janis Joplin, o trasformarsi nella bocca carnosa che schiocca “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli. O, ancora, rappresentare ironicamente un autentico gentleman inglese con tanto di cappello in “Englishman in New York”, ispirata all’omonimo brano di Sting, o il viso dell’affascinante prostituta “Roxanne” dei Police.

Altre raffigurazioni sono più allusive, come “Ti regalerò una rosa”, dedicata alla canzone di Simone Cristicchi, in cui il groviglio di sottili pennellate nere riproduce il turbamento di un uomo ricoverato in un ospedale psichiatrico che, prima di togliersi la vita, pensa ossessivamente al proprio amore impossibile, mentre il vinile prende la forma del suo volto.  Il muro dei Pink Floyd di “Outside the Wall” non è una barriera che divide ed isola ma, con la sua esplosione di colori, invita a condividere sentimenti positivi e a superare divergenze e differenze.

Due lavori, “Free” e “Sicily”, sono stati realizzati da Consonni durante il lockdown dell’aprile 2021, durante una singolare performance senza pubblico al Teatro Belloni di Barlassina, noto per essere il teatro d’opera più piccolo del mondo. Accompagnato dalla cantante Samantha Iorio e dalla pianista Rita Bacchilega, l’artista ha interpretato il concetto di libertà espresso dalla cover del brano di Deniece Williams (pubblicata dalla Iorio come singolo nel 2011) in un’alchimia di colori, in un concerto che ha spaziato tra jazz, pop e soul, con brani di Ennio Morricone, Elton John, Pino Daniele, Burt Bacharach e Al Jarreau. L’evento, un vero e proprio spettacolo della durata di un’oltre un’ora intitolato “L’arte nell’arte” e diretto da Giuliano Brenna, è stato immortalato in un video che viene proiettato all’interno della mostra.

Le preferenze musicali di Consonni vanno dai Pink Floyd, il suo gruppo preferito, ai cantautori italiani come Fabrizio de André, al quale sono dedicati due tele, “Hotel Supramonte” e “La sera dei miracoli”, ma non manca il pop-rock di gruppi come U2 (“Miss Sarajevo”) e Coldplay. “Every Teardrop is a Waterfall”, brano della band di Chris Martin citato all’inizio, rappresenta un’autentica dedica alla musica in vinile e al suo potere rigenerante. Cinque LP neri si “sciolgono” in rivoli di inchiostro nero, a voler raffigurare il dissolversi delle emozioni negative in un mosaico di colori accesi, una miriade di sentimenti propizi.

Every Teardrop in a Waterfall – Tela, smalto e vinili cm 100 x 150

Un’autentica esperienza sinestetica, in cui le note si fanno colori e le emozioni prendono forma attraverso il materiale versatile ed inedito del supporto fonografico più amato di sempre: questa, in sintesi, è la mostra di Mattia Consonni, visitabile fino al 26 ottobre nei giorni di mercoledì, venerdì e sabato (tranne sabato 16) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 Ingresso libero.