Una settimana di musica e solidarietà a sostegno della Comunità di san Benedetto al Porto

La musica e la cultura come ponti tra le persone, la festa come strumento di collettività, la presenza come azione concreta del portare avanti un’eredità: ecco il significato della serie di eventi che Genova è pronta ad accogliere per una settimana di festa, incontri e partecipazione, come ringraziamento alle tante persone che da decenni sostengono la Comunità di San Benedetto al Porto, fondata nel 1970 da Don Andrea Gallo, il “prete degli ultimi” scomparso nel 2013.


“Dimmi chi escludi” è un progetto culturale e sociale, sostenuto anche dal Comune di Genova e dalla Fondazione CARIGE, che il 22, il 23 e il 30 maggio attraverserà la città con una serie di eventi gratuiti, concludendosi sabato 30 con un grande concerto in piazza Matteotti.
Tante artiste e artisti hanno aderito all’iniziativa per dare voce ai valori di cui Don Gallo e la sua comunità si sono fatti portavoce per oltre cinquant’anni, realizzando occasioni in cui differenze sociali, generazionali e culturali possano convivere senza essere negate.
Questo il programma della manifestazione:

  • venerdì 22 maggio, dalle 17:00 in piazza Don Gallo, si terrà un ricordo del sacerdote, con la Messa celebrata da Don Luigi Ciotti e, a seguire, la musica di Simon Dietzche, Enrico Lisei e Fiume Sand Queer.
  • sabato 23 maggio dalle 20:00 in piazza del Carmine ci sarà una serata di musica e spettacolo che vedrà sul palco I Gini Paoli, seguiti da Moni Ovadia con Giovanna Famulari e dal DJ set di Bunna (Africa Unite).
  • sabato 30 maggio l’appuntamento è dalle 16:00 in piazza Matteotti, per una line-up ricca e variegata che comprenderà Cristina Nico, Dente, Ex-Otago, Federico Sirianni, Gian Maria Accusani (Sick Tamburo e Prozac +), Irene Buselli, Vinicio Capossela, Tre Allegri Ragazzi Morti, Samuel dei Subsonica, The Andre, Willie Peyote, Sandri, Tommi Scerd ed altri artisti. La lineup completa e il programma dettagliato dell’evento sono disponibili sul sito (https://sanbenedetto.org/dimmi-chi-escludi/) e sui canali social ufficiali della Comunità di San Benedetto al Porto.

Da sinistra: Ex-Otago, Vinicio Capossela, Samuel, Gian Maria Accusani, Tre Allegri Ragazzi Morti (immagini fornite da BellaPress)

Diverse generazioni, linguaggi e percorsi, ma un’idea condivisa: usare la musica non solo come intrattenimento, ma anche come modo per raccontare il presente, parlare di diritti, libertà, giustizia sociale, accoglienza. Valori che Don Andrea Gallo ha sempre portato avanti e che la Comunità di San Benedetto al Porto continua ancora oggi a tradurre in pratiche quotidiane con decine e decine di progetti all’attivo, occupandosi di diritti, politiche del cibo, lavoro, dipendenze, ambiente e cultura.

La Comunità, che dal 1970 è cresciuta e si è evoluta insieme ai bisogni delle persone, porta questa settimana di eventi in città per continuare il lavoro collettivo di ricucire il tessuto sociale cittadino. La base è fatta di sinergie tra generazioni e culture, oltre che di valori fondamentali che San Benedetto da sempre concretizza in azioni rivolte a tutte le persone, in condizioni di fragilità e non.

foto dal sito sanbenedetto.org

“La cultura e la musica hanno sempre la capacità di creare uno spazio comune, dove differenze sociali, generazionali e culturali convivono senza essere negate – ha sottolineato Marco Malfatto, presidente della Comunità di San Benedetto al Porto – Don Gallo ci ha lasciato un sogno, un’utopia, prima ancora che una indicazione: guardare chi resta ai margini per comprendere chi siamo. “Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei” non è un’astratta teoria sociale dell’identità: l’incontro con l’altro è l’unico modo che abbiamo per sentirci umani. Oggi vediamo povertà, solitudini, dipendenze, giovani che faticano a trovare spazi di espressione, ma anche la difficoltà generale di costruire legami di comunità. Il festival prova a rispondere a questo, creando relazioni tra persone diverse dentro lo stesso spazio comune e pubblico. Questo concerto vuole restituire a Genova un’idea di città aperta, accogliente e solidale. Genova ha una grande tradizione culturale e musicale, ma anche una forte identità civile. Riportare la musica nelle piazze significa riattivare quella dimensione collettiva che Don Gallo interpretava molto bene: la piazza come luogo dove le persone non siano solo spettatori ma attori di una comunità. Tornare ad abitare gli spazi pubblici oggi significa contrastare la solitudine e la frammentazione. Significa restituire senso a luoghi che rischiano di diventare solo spazi di passaggio o consumo. In questo festival le piazze diventano luoghi vivi, attraversati da valori e culture. Giovani, cittadini, turisti, persone in condizione di fragilità, artisti, operatori sociali, amici vicini e lontani della Comunità San Benedetto e di Don Gallo: è una città che si incontra e si riconosce e segna il passaggio dalla solitudine alla festa”.

foto dal sito sanbenedetto.org

“Grazie a “Dimmi chi escludi” le piazze e le strade di Genova si faranno testimoni di un messaggio fortemente legato alla storia della nostra città e alla preziosa eredità di Don Andrea Gallo – ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis – una comunità si misura dalla capacità di riconoscere chi rischia di rimanere ai margini e di costruire spazi in cui ogni persona possa sentirsi parte di qualcosa. La Comunità di San Benedetto al Porto continua da decenni a trasformare questo principio in azione, con un lavoro quotidiano accanto alle persone più fragili, ai giovani, a chi vive in condizioni di solitudine, dipendenza o esclusione.L’amministrazione comunale sostiene con convinzione questo progetto che ci parla di cultura come strumento di diritti, partecipazione e cura dei legami. Così la musica e gli incontri nelle piazze si fanno strumenti per riattivare una dimensione collettiva di città che sia aperta e solidale. Il mio ringraziamento va alla Comunità, agli artisti che interverranno, alle realtà coinvolte e a tutte le persone che renderanno possibile questa settimana di appuntamenti: Genova ha sempre più bisogno di occasioni come questa, capaci di unire l’impegno civile alla voglia di fare da ponte tra chi c’è stato, chi c’è e chi ci sarà”.

È possibile sostenere non solo il progetto “Dimmi chi escludi”, ma anche tutte le azioni che la Comunità porta avanti, con il 5X1000 e con le donazioni spontanee. Per tutte le info: https://sanbenedetto.org/donazioni/

Piazza Don Andrea Gallo (photo by Mary Nowhere)