Le produzioni natalizie dei Beatles solisti

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Se i Beatles, soprattutto nel periodo della Beatlemania, produssero dischi e furono protagonisti, anche loro malgrado, di spettacoli e servizi fotografici a tema natalizio, ad uso e consumo del fans,  i singoli membri della band, dopo lo scioglimento, non restarono indifferenti al fascino della festa più amata dell’anno. In periodi diversi e con differenti intenti John, Paul, George e Ringo realizzarono infatti dei singoli a tema, dei quali il più celebre è indubbiamente quello di John Lennon.

Happy Xmas di John, Yoko e la Plastic Ono Band fu incisa tra il 28 e il 29 ottobre 1971 ai Record Plant Studios di New York, sotto la produzione di Phil Spector, e uscì il 6 dicembre, solo negli Stati Uniti, mentre in Europa uscì l’anno seguente. La melodia della canzone era ispirata a quella di un vecchio standard folk, Stewball.  Alla registrazione parteciparono i bambini dell’Harlem Community Choir. All’inizio del brano John e Yoko sussurravano gli auguri Buon Natale ai figli Julian e Kyoko, da cui vivevano separati. Sul lato B c’era una composizione di Yoko, Listen: the Snow is Falling.

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Al di là dell’enorme successo che ha reso il brano un classico natalizio, resta il fatto che esso è una significativa parte della campagna mediatica della coppia che invitava il mondo intero a “dare una possibilità alla pace”. Due anni prima, infatti,  nel dicembre 1969, i  Lennon avevano fatto affiggere enormi manifesti in dodici città del mondo con la scritta War Is Over (if you want it) – Happy Christmas from John and Yoko. Era la naturale prosecuzione della propaganda pacifista iniziata con il bed-in durante la luna di miele dei due artisti, in pieno dibattito contro la guerra del Vietnam. Lo slogan “War is over” era già comparso in “The Unknown Soldier” dei Doors, ma Lennon non riconobbe alcun legame con la canzone di Morrison. In ogni caso il brano di John e Yoko invitava l’umanità a riflettere sul Natale come autentica festa di pace, al di là dei sentimentalismi e degli stereotipi presenti nelle canzoni tradizionali.

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Un brano forse meno noto al grande pubblico è Ding Dong Ding Dong di George Harrison, canzone di buon auspicio per l’anno nuovo contenuta nell’album Dark Horse del 1974. Il disco fu prodotto da Phil Spector: in esso  sono infatti riconoscibili elementi della tecnica del “Wall of Sound”. Harrison trasse ispirazione per il testo  dalle iscrizioni rinvenute nella sua residenza gotico-vittoriana, Friar Park,  incise dal suo primo proprietario Frank Crisp. Il verso “Ring out the old, ring in the new” (“Congeda il vecchio, festeggia il nuovo”), apparentemente un semplice invito a festeggiare, fu poi interpretato sia come una dichiarazione di distacco  di Harrison dal suo passato di membro dei Beatles, sia come un riferimento al fallimento del suo matrimonio con Pattie Boyd.

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Come nella maggior parte dell’album Dark Horse, la prestazione vocale di Harrison è condizionata dai suoi problemi di gola di quel periodo. Registrata nel suo studio di registrazione a Friar Park, la traccia include i contributi di Ringo Starr e Ron Wood. Alla sua pubblicazione, la canzone fu recensita negativamente dalla critica, mentre altri ne considerarono positivamente la semplicità musicale e lirica. Harrison girò anche un videoclip promozionale per Ding Dong (fu il primo videoclip per un singolo di George) in cui eseguiva la canzone a Friar Park, vestito con abiti che rappresentano le varie tappe della sua carriera, e anche nudo, con addosso solo un paio di doposci.

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Leggera e frizzante, Wonderful Christmastime degli Wings non propone impegno sociale ma è un semplice invito a trascorrere lietamente la festa più attesa dell’anno. Venne incisa nel 1979, durante le registrazioni di McCartney II e poco dopo l’uscita di Back to the Egg, ultimo album della bandIl brano, non amato dalla critica che lo considerò debole e poco significativo, ebbe tuttavia grande successo nel Regno Unito, raggiungendo il sesto posto in classifica e mantenendo la sua popolarità negli anni. In occasione dell’uscita del disco, Paul, Linda e compagni si divertirono a posare per bizzarri scatti nelle vesti di improbabili Babbi Natale, con la consueta ironia che li contraddistingueva. Altrettanto ironico era il videoclip che accompagnava il brano.

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Se gli altri tre ex-Beatles si limitarono ad incidere un solo brano, Ringo Starr, nel 1999, ha voluto fare le cose in grande, incidendo un intero album natalizio, I Wanna Be Santa Claus. Dear Santa, Christmas Eve, The Christmas Dance e la title track vennero appositamente composte da Ringo per l’occasione, mentre gli altri brani sono rivisitazioni di classici come Rudolph the Red-Nosed Reindeer, Blue Christmas, White Christmas. E’ presente anche una cover di Christmas Time is Here Again, il “Christmas record” prodotto dai Beatles nel 1967 come gadget esclusivo per gli iscritti al fan club. L’album, uscito nell’ottobre 1999 e ripubblicato nel 2003, non è però stato un successo commerciale.

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Ma ora – è l’antivigilia di Natale – è tempo di festeggiare… con la mia canzone preferita!
The moon is right
The spirits up
We’re here tonight
And that’s enough
Simply having a wonderful Christmastime
Simply having a wonderful Christmastime
The party’s on
The feelin’s here
That only comes
This time of year
Simply having a wonderful Christmastime
Simply having a wonderful Christmastime